Apple
Apple Tv: negli Usa è “sottocosto” e da noi?
Noi ormai siamo abituati alle offerte più o meno straordinarie delle grandi catene di distribuzione che pur di vendere, vendono sottocosto. Anche Apple, al momento solo per il mercato statunitense e canadese, applica questa formula. Come annunciato da Steve Jobs durante il Macworld, Apple Tv da 40GB viene venduta a 229$ mentre quella da 160GB viene venduta a 329$.
FlashNews: una conferma dell’accordo fra Apple e Fox?
Photo Courtesy of MacRumors A fine dicembre vi abbiamo parlato dell’accordo non ancora annunciato ufficialmente
Apple e la borsa: puntare sull’effetto Keynote
Matthew Haughey, noto blogger americano fondatore di MetaFilter, ha avuto un idea che sta facendo il giro di internet e che è piaciuta anche agli addetti del settore di Fortune: quale guadagno si sarebbe potuto ricavare negli ultimi dieci anni acquistando le azioni Apple un giorno prima del Keynote di San Francisco e rivendendole uno o due giorni dopo? Un sacco di soldi, secondo Matthew. Il metodo utilizzato da Haughey è molto semplice: è andato a cercare le statistiche del titolo AAPL (ovvero Apple) relative al periodo 14-15 gennaio dal ‘98 in poi ed ha analizzato i dati. Il risultato è un netto guadagno, con indici di profitto entusiasmanti negli ultimi due anni.
Utenti Mac più onesti degli utenti Windows? Un commento.
Vi faccio subito presente che secondo noi la risposta alla domanda è: NO. Chiarita la nostra posizione vengo a spiegarvi il perché di questo titolo un po’ provocatorio. Una ricerca del già citato NPD Group, resa pubblica martedì e condotta sui dati relativi al terzo quarto del 2007, mostra una maggior disposizione degli utenti Mac a pagare per il download di file musicali legali rispetto agli utenti PC. Nel periodo preso in considerazione nella ricerca circa il 50% degli utenti Mac ha pagato per scaricare musica dall’iTunes Store o da servizi simili, contro un misero 16% degli utenti PC. Lo studio mostra anche che gli utenti Apple acquistano più CD, contraddicendo il classico adagio che vorrebbe il digital download come principale imputato per la morte del mercato musicale tradizionale. Non è in corso un omicidio, signori della giuria, soltanto un grande cambiamento.
Apple brevetta un nuovo sensore di caduta
Ieri è stato rilasciato ad Apple un nuovo brevetto dall’US Patent Office riguardante un “apparato per il rilevamento di caduta libera“. L’invenzione, come si legge nel documento, ha l’obiettivo di introdurre un sistema di sicurezza e di protezione dagli urti per hard disk ed altri dispositivi di memorizzazione.
Chi sarà il successore di Steve Jobs?
Il nome di Apple è legato a doppio filo, nel male ma soprattutto nel bene a quello del suo fondatore Steve Jobs. Il buon Steve ha già compiuto 52 anni e mentre in Italia in molti lo definirebbero ancora “giovane dirigente”, per gli standard americani è praticamente prossimo alla pensione. Chi potrebbe essere il prescelto che prenderà le redini dell’azienda di Cupertino? Il noto quotidiano inglese Times si è fatto la domanda e si è dato la risposta: Jonathan Ive, l’attuale Senior Vice President per il Design Industriale di Apple, è il nome su cui puntare.
Jobs entra a far parte della California Hall of Fame
Courtesy of Gizmodo
Periodo di grandi soddisfazioni e riconoscimenti per Big Steve Jobs. Dopo essere stato scelto da Fortune come businessman più potente d’America, da martedì scorso il CEO di Apple è ufficialmente entrato a far parte della California Hall of Fame, una recente istituzione fortemente voluta dal Governatore Schwarzenegger e dalla moglie Maria Shriver, finalizzata alla promozione della storia, delle personalità e della cultura dello stato della West Coast.
iTunes Store: accordo in vista fra Apple e Fox
Con l’arrivo di dicembre NBC ha sospeso la vendita dei propri show sull’iTunes Store. Le trattative fra la Apple e altre major sembrano andare, però, in tutt’altra direzione. L’analista di Pali Research Richard Greenfield ha rivelato che l’azienda di Cupertino e la Twentieth Century Fox ( News Corp.) stanno “negoziando attivamente” i termini di un contratto per la distribuzione dei film prodotti dal big network cinematografico americano che sarà annunciato ad inizio 2008.
NBC ritira i propri show da iTunes Store
Con l’arrivo di dicembre NBC UNIVERSAL ha definitivamente rimosso i propri programmi dall’iTunes Store americano. Novembre 2007 era infatti l’ultimo mese di validità del contratto stipulato fra Apple e NBC per la distribuzione dei contenuti multimediali del grande network d’oltreoceano. Contratto che, come previsto non è stato rinnovato.
How Addicted to Apple Are You? Scoprilo con un test.
Siete seduti davanti al vostro MacBook Pro sul quale avete inciso al laser una grossa mela morsicata. Ci avete installato Leopard la notte del 26 ottobre, perché non ce l’avete proprio fatta ad aspettare anche un solo giorno e adesso state leggendo questo articolo durante una pausa delle vostra spasmodica ricerca su eBay per accaparrarvi un iPod Touch prima che la frenesia degli acquisti natalizi scombussoli il mercato degli acquisti on-line.
Se vi riconoscete nella descrizione, non c’è dubbio: siete Apple-maniaci. Se volete quantificare la vostra compulsione tecnologica potete provare questo simpatico test gratuito che vi indicherà in percentuale quanto siete dipendenti dai prodotti made in Cupertino.
Apple spia gli utenti iPhone ?
Il blog UneasySilence ha riportato la notizia della scoperta di una strana porzione di codice (evidenziata nell’immagine) all’interno dell’applicazione di iPhone Stocks.app, che ogni volta che viene svolta una query, invia informazioni potenzialmente sensibili ad un server di proprietà Apple. Il codice è presente anche all’interno di Weather.app ed agisce allo stesso modo.
Inizialmente si riteneva che tali informazioni potessero contenere addirittura il codice IMEI, ovvero la stringa che identifica univocamente un telefonino e conseguentemente consente di tracciare il suo utilizzatore.