Come sottolineato in un articolo precedente, ogni nuovo firmware, oltre a novità avveniristiche che da sole valgono il prezzo del biglietto, ha l’obbligo morale di portare con sé un insieme di miglioramenti minori (talvolta quasi silenti) atti a rendere migliore l’esperienza dell’utente con il proprio device. Ecco svelata quella che sembra essere sempre più la filosofia di Apple ora che stiamo pian piano scoprendo le nuove features presenti nel recentissimo iPhone OS 3.0: tantissime nuove funzioni minori che, anche se prese singolarmente, possono valere più dell’introduzione del tethering oppure di quella degli MMS. Dopo la possibilità di proteggere con una password il backup del proprio iPhone in iTunes, oppure dopo la scoperta della nuova gestione dei link in Safari, ecco che con iPhone OS 3.0 è possibile sincronizzare le Note. È rimasta, però, qualche limitazione.
Tux Paint, software per il disegno fatto per i bambini
Ci sono dei lunghi pomeriggi durante i quali un genitore deve trovare qualcosa da far fare al proprio figlio: chi è nelle mie condizioni sa quanto possa essere ingestibile un cucciolo d’uomo quando si annoia.
Fortunatamente, quando tutto il resto fallisce, ci viene in soccorso Tux Paint: si tratta di un software di disegno gratuito e open source per bambini, disponibile su tutte le piattaforme, Windows, Linux e, ovviamente, Mac OS X (difficilmente troverebbe spazio su queste pagine, altrimenti).
iMac da 17″: plastica bianca o alluminio?
La notizia del “ritrovamento” di un riferimento ad un presunto iMac da 17″ in una delle newsletter Apple destinata al settore educational ha scatenato non poche discussioni in giro per il Mac Web e ha contribuito a far nascere un piccolo mistero sulle politiche commerciali di Apple.
Pare infatti che un iMac 17″ pollici bianco abbia continuato a far parte dell’offerta educational, ma in maniera semi-sommersa, senza riferimenti specifici nello Store Educational U.S.A. se non in una pagina non accessibile dalla sezione dedicata agli iMac. Ora invece nello store educational c’è un riferimento all’iMac da 17″ da 899$ nella sezione dedicata agli all-in-one. Si tratta certamente del modello pubblicizzato nella newsletter, sebbene tutto, dalla immagine alla impostazione del copy ( con l’utilizzo della parola “new”), sembrassero fare riferimento ad un modello in alluminio.
Apple continua ad offrire al mercato scolastico statunitense un prodotto dismesso da tempo nel settore consumer. Nulla di male nell’offrire ad alle scuole un prodotto a basso prezzo, ancora affidabile ma certamente dotato di caratteristiche ormai ritenute obsolete:
- Intel Core 2 Duo 1.83GHz
- 1GB memoria RAM
- Hard Disk 160GB
- Combo Drive 24x
- Intel GMA 950
Mac OS X 10.5.7, nuova seed agli sviluppatori
Durante l’ultimo fine settimana Apple ha rilasciato agli sviluppatori una nuova versione preliminare del prossimo update di Mac OS X Leopard. La nuova seed di Mac OS X 10.5.7, codice 9J34, risolve alcuni bug relativi a Mail e migliora le prestazioni del dizionario della sintetizzazione vocale. I due nuovi fix si vanno ad assommare agli oltre 80 problemini delle precedenti build dell’update già testati e risolti.
In questa nuova versione preliminare di Mac OS X 10.5.7 permane un unico problema conosciuto relativo all’impossibilità di installare Safari 4 Beta Pubblica.
Apple e AT&T citati per lentezza della connesione 3G
L’America, per luogo comune, è considerata da molti anche la nazione in cui è possibile portare in tribunale chiunque (o qualunque azienda) per la più futile questione. Se si fa caso ai dettagli dei beni che vengono prodotti in America, sono spesso presenti, ad esempio, alcuni avvisi per evitare che l’utente compia qualche azione stravagante con il prodotto stesso e poi “faccia causa” all’azienda per mancata avvertenza. Se in Italia la connessione 3G latita e noi utenti ci lamentiamo con i poveri addetti ai call center (ultimo esempio è la piaga della connessione 3G da iPhone su rete Vodafone su cui TAL indaga da tempo e vi presenterà i risultati prossimamente), in America si passa spesso per vie legali. Apple e AT&T, infatti, sono appena state coinvolte in una nuova causa legale per via delle disfunzioni della connessione internet mobile attraverso il melafonino.
iPhone OS 3.0: nuove opzioni in Safari per i link
Con il passare dei giorni stiamo scoprendo alcune nuove funzioni del recente iPhone OS 3.0 che ovviamente (causa tempo) non hanno trovato spazio durante la sua presentazione avvenuta martedì scorso. Nulla di “sexy” quanto atteso come gli MMS oppure il tethering ma una serie di piccole novità che renderanno la vita degli iPhone users “molto più semplice”. Molti, infatti, attendevano un nuovo OS proprio per poter ottenere quelle “funzioni base” (vedi copia incolla) ancora negate dal firmware 2.0: fornire un’esperienza migliore soprattutto nelle piccole cose, ecco cosa dovrebbe sempre fare un nuovo OS.
Ci è giunta voce dell’arrivo di un’interessante nuova possibilità all’interno di Safari per quanto riguarda la gestione dei link.
Schede audio per Mac – prima parte
Il mercato è pieno di schede audio compatibili con Mac dalle caratteristiche più disparate e con prezzi che partono da poche decine di euro fino ad arrivare ad alcune migliaia. Cercheremo oggi di fare un po’ di chiarezza su quando e come valga la pena investire in nostri soldi in una nuova scheda audio, considerato il fatto che (come abbiamo già detto) ogni Mac possiede ingressi ed uscite più che sufficienti ad una vasta cerchia di musicisti ed appassionati.
Farò anche alcuni nomi di prodotti, ma piuttosto che elencare le miriadi di prodotti disponibili verificandone le caratteristiche sulla carta preferisco concentrarmi su quei prodotti dei quali abbia potuto verificare la reale funzionalità ed affidabilità “sul campo”.
Come abbiamo già detto in una produzione musicale è molto importante la qualità di ogni singolo componente interessato durante il processo di registrazione. Per fare un esempio chitarristico non avrebbe molto senso acquistare una Les Paul Custom anni ’80 per poi farla suonare attraverso un piccolo Behringer a transistor da 10 watt. Non dico che sarebbero soldi buttati via perché il valore della chitarra è fuori discussione, ma se il resto della nostra strumentazione è scadente il nostro suono non ne trarrà un grande giovamento.
Truffa ai danni di Apple: 9000 iPod Shuffle rubati
Apple è stata vittima di una truffa da parte di Nicholas Woodhams, un ventitreenne di
iPhone OS 3.0: iTunes 8.1 protegge i backup
Una delle funzioni del recente iTunes 8.1, che solo pochi hanno avuto già il piacere di provare, è legata al nuovo iPhone OS 3.0. Collegando infatti un iPhone con il nuovo firmware installato è possibile proteggere i proprio backup tramite una password. Questa “nuova feature” va a colmare un problema di sicurezza dei propri dati personali molto particolare: chiunque attualmente può caricare sul proprio melafonino il backup di un altro possessore di iPhone. Il requisito principale, ovviamente dopo l’essere possessori di un telefono cellulare con la meletta, è quello di trovare acceso e incustodito il computer della persona a cui vogliamo soffiare i dati personali.
Anteprima: l’Islanda non esiste
E neppure la Groenlandia. O almeno questa è la posizione ufficiale di Apple. Aggiornate gli
iPhone OS 3.0: non scaricatelo. Parola di BigBoss
BigBoss ha scritto un pezzo per dare un importante avviso a tutti coloro che non sono in possesso della versione ufficiale dell’iPhone OS 3.0. BigBoss invita a non installare la versione 3.0 beta del firmware di iPhone se non si è sviluppatori. Il famoso personaggio dell’underground di iPhone e iPod touch sottolinea come questa beta sia soltanto un primo sistema operativo dedicato agli sviluppatori e non un qualcosa di solido su cui fare affidamento nella vita di tutti i giorni.
Noi di TAL, come spesso accade, abbiamo discusso del fatto in redazione e abbiamo deciso di proporvi il “BigBoss pensiero” non per fare i bacchettoni ma per segnalare alcuni possibili rischi. Ovviamente essere in possesso di quel firmware, non indirizzato a tutti, ci fa entrare di diritto nel mondo dell’illegale.
Miller, Mac OS X è più vulnerabile di Windows
Ricordate Charlie Miller? Sì, proprio lui, che un paio di giorni fa è riuscito a sfruttare una vulnerabilità presente in Safari e a bucare il sistema in meno di 10 secondi, accaparrandosi i 5.000$ messi in palio dal Pwn2Own (evento dedicato alla sicurezza software).
Quasi tutti pensavamo fosse finita lì: con la coda tra le gambe, di fronte al tonfo di Safari, eravamo tornati alle nostre vite, accarezzando il nostro Mac e sussurandogli al microfono: “Tranquillo, non è successo niente”.
Il sito ZDnet, però, ha avuto la pessima idea di fare due chiacchiere con Miller, cercando di capire qualcosa in più sul metodo usato ma, soprattutto, per avere un parere in termini di sicurezza e affidabilità. Le dichiarazioni di Miller, ve lo anticipo, ci lasciano tutti di sasso:
“Safari on the Mac is easier to exploit”
Steve Ballmer e i pareri da Bar Sport
C’è un aforisma, comunemente attribuito a Mark Twain, che dice più o meno così: “Meglio tenere la bocca chiusa e passare da idioti che aprirla e togliere ogni dubbio”. Steve Ballmer, con ogni probabilità, o non l’ha mai sentito o lo ha voluto contraddire di persona. Ecco il profondo pensiero espresso giovedì dal CEO di Microsoft, collegato in teleconferenza durante il McGraw-Hill Companies Media Summit tenutosi a New York, in risposta ad una domanda sul recente successo commerciale di Apple:
“Apple è cresciuta un po’, ma ora penso che l’ondata si sia spostata di nuovo nella direzione opposta. L’economia aiuta. Pagare 500$ extra per un computer in questo contesto — stessi componenti — pagare 500$ in più per il logo che c’è sopra? Penso che per la persona media sia una scelta più difficile da effettuare, adesso, rispetto a quanto avvenuto in passato.”
In arrivo un nuovo iMac 17″ a 899 dollari
Apple potrebbe avere in cantiere un iMac 17″ pensato appositamente per il settore educational. A
iPhone Push Notification: un compromesso accettabile?
Le abbiamo attese a lungo: dovevano essere parte dell’iPhone 3G già al lancio, sono state procrastinate al settembre dello scorso anno, ma anche allora non si sono viste. Parliamo ovviamente delle push notification, quella sorta di simil-multitasking (mi si perdoni il termine improprio) che dovrebbe permettere alle applicazioni per iPhone e iPod Touch di avere un’usabilità maggiore.
Stimolati da un articolo comparso ieri sulle pagine virtuali di IntoMobile, ragioniamo un po’ sul funzionamento di questa feature mancante, uno dei (molti, a sentire i detrattori dei prodotti Apple) punti deboli di iPhone.
iLex: i Codici arrivano su iPhone e iPod touch
Nome: iLex – I Codici 1.0
Categoria: Riferimento – Licenza: 18.49 Euro
Data di rilascio: 20/03/2009 – Piattaforma: iPhone- iPod touch
App Store sarà anche il regno di fantastici videogiochi tridimensionali e dei programmi che permettono di riprodurre il suono delle puzzette, ma, per fortuna, sapendo cercare offre molto di più. L’esempio dato dall’applicazione di oggi è lampante: iLex: I Codici per iPhone e iPod touch non sono altro che i 4 Codici italiani (Codice Penale, Codice Civile, Codice di Procedura Penale e Codice di Procedura Civile) trasformati in chiave “touch” e trasportati all’interno di un’unica applicazione. Per chi non fosse interessato al “pacchetto normativo completo” sono disponibili anche i singoli codici (a seguire i link). iLex è forse la modalità più immediata, soprattutto se la “materia legale” è stata sempre fuori dai nostri interessi, per allargare le nostre conoscenze in un ambito di sicuro interesse: “serieTV docent“.
Tips Lounge: aprire i link in un nuovo pannello con Safari
Una delle differenze fra Safari e Firefox è la gestione di una specifica tipologia di link, ovvero i link _blank. Si tratta di collegamenti che “impongono” al browser di aprire una schermata differente da quella in uso per visualizzare il contenuto della risorsa linkata. Firefox, in questi casi, apre di default una nuova scheda mentre Safari “reagisce” al comando aprendo una nuova finestra. Ognuno può preferire l’uno o l’altro metodo ma in molti concordano che Firefox, grazie a questo piccolo accorgimento, offre una navigazione più ordinata e meno dispersiva.
Come fare per imporre a Safari di aprire questi link in un nuovo pannello? Scopriamolo insieme.
iPhone: video recording in iPhone OS 3.0
Mancava qualcosa, all’interno di iPhone OS 3.0, per riuscire a saziare gli appetiti più raffinati dei tantissimi utilizzatori del melafonino. Dopo l’insperata presenza del tethering e degli MMS, ecco che sembra essere arrivato anche il dessert: dall’immagine qui sopra proposta, infatti, con il nuovo firmware iPhone OS 3.0 sarà possibile fare upload di video all’interno di MobileMe. Upload di video?
Sembra che grazie al nuovo iPhone OS 3.0, magari proprio attraverso uno dei segretissimi nuovi modelli di iPhone che Apple presenterà questa estate, si potranno girare dei filmati. Sembra così essere finita un’altra telenovela che insieme agli MMS ha tenuto banco per quasi due anni. Che Apple si sia stufata di ricevere lamentele dai propri fedelissimi utenti?
Tracce di nuovi iDevice in iPhone OS 3.0
La versione beta di iPhone OS 3.0 sta cominciando a rivelare alcuni segreti sul futuro dei dispositivi portatili di Apple. Secondo quanto riportato da Ars Technica, alcuni sviluppatori hanno scoperto dei riferimenti ai codici di futuri prodotti all’interno di un file .plist nascosto all’interno del nuovo firmware presentato martedì scorso. In un file analogo presente nel software 2.2.1 rilasciato a gennaio erano stati trovati i primi riferimenti ad iPhone 2,1. Ad esso si aggiungono oggi nuovi misteriosi codici.
Ecco di seguito i riferimenti ai dispositivi ancora sconosciuti scovati all’interno del file USBDeviceConfiguration.plist presente in iPhone OS 3.0:
- iPhone2,1 – 0×1294 (già presente nell’OS 2.2.1)
- iPod2,2 – 0×1296 (già presente nell’OS 2.2.1)
- iPhone3,1 – 0×1297
- iPod3,1 – 0×1299
- iFPGA – 0×1298
- iProd0,1 – 0×1295
Su iTunes Store U.S.A debutta la sezione HD Movies
Apple ha annunciato poche ore fa l’apertura di una nuova sezione dedicata ai film in Alta Definizione sulla versione americana di iTunes Store. Gli utenti potranno acquistare o noleggiare film in HD anche dal proprio Mac o PC mentre finora la possibilità di selezionare contenuti con la massima qualità video era riservata ai soli possessori di Apple TV.
Per l’acquisto del film in HD è necessario sborsare 19,99$, mentre il prezzo per il noleggio di 24 ore è di 4,99$. In entrambi i casi viene scaricata in automatico anche una versione del contenuto anche in definizione standard per la visione su iPhone e iPod touch.
Supreme Air Combat, guerra nei cieli su iPhone e iPod Touch
Nome: Supreme Air Combat 1.0
Categoria: Giochi – Licenza: Gratuita
Data di rilascio: 02/03/2009 – Piattaforma: iPhone- iPod touch
State terminando il vostro volo di ricognizione con i vostri tre compagni di squadriglia, a bordo di un F/A-18 Hornet dell’aeronautica militare australiana, quando tutt’a un tratto il radar vi segnala la presenza ostile di un gruppo di quattro caccia nemici in rapido avvicinamento. Le regole di ingaggio sono chiare: il nemico deve essere abbattuto.
Disponete i velivoli in formazione e vi approntate a combattere contro il nemico, consci che probabilmente non tutti riuscirete a fare ritorno alla base. Guardate i vostri compagni e date qualche rapido ordine tramite la radio. I vostri wingman si apprestano ad aggirare il nemico per colpirlo dal fianco, togliete la sicura alla mitragliatrice M61 Vulcan da 20 mm a canne rotanti e armate i vostri AIM-9 Sidewinder, nella speranza di potervi trovare in posizione favorevole per il lancio, dopodiché azionate i postbruciatori per avanzare rapidi verso il nemico.
Vodafone HTC Magic in arrivo ad Aprile
Ecco che Vodafone ha tolto gli ultimi veli che coprivano il primo telefono cellulare con sistema operativo Android per il mercato italiano. La vera alternativa al tanto osannato iPhone 3G si chiama Vodafone HTC Magic e sarà disponibile a partire dalla seconda settimana di Aprile al prezzo, per la versione “ricaricabile”, di 449 Euro. Come oramai abitudine, sottoscrivendo un contratto è possibile portarselo a casa addirittura gratuitamente.
Personalmente sono molto interessato a vederlo dal vivo per capirne i pregi e difetti e, perché no, anche per compararlo al mio amato iPhone 3G bianco. Voi che ne pensate?
Pwn2Own, Safari cede per primo
C’era già riuscito l’anno scorso, bucando un MacBook Air in meno di due minuti (e portandosi a casa ben 10.000$), ma questa volta Charlie Miller si è superato: in meno di 10 secondi, Miller è riuscito a bucare Safari al Pwn2Own, il contest dedicato alla sicurezza software e sponsorizzato da TippingPoint.
La falla di sicurezza su cui Miller stava già lavorando da tempo, gli ha permesso di violare Safari nel giro di pochi secondi, semplicemente cliccando un URL malevolo appositamente creato:
“It’s not easy, but this worked with one click” ha dichiarato Miller